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“La notte di Natale” di Selma Lagerlöf

La notte di Natale di Selma Lagerlöf edito da Iperborea è un bellissimo libro, molto poetico, che può essere regalato “a grandi e piccini”, come si diceva una volta.

Selma Lagerlöf (1858-1940) è la prima donna a vincere il Nobel per la Letteratura nel 1909; Marguerite Yourcenar diceva di lei che era stata il più grande romanziere dell’Ottocento.

Scrive romanzi e racconti rielaborando tutto quel mondo favolistico tipico del mito nordico: La saga di Gösta Berling, libro che le dà successo e fama da un giorno all’altro, è un romanzo picaresco con per protagonista un prete spretato bello e alcolizzato. Tutti i suoi libri in Italia sono pubblicati da Iperborea.
La notte di Natale è un librino, una serie di racconti che partono da episodi della vita di Gesù presenti o meno nei Vangeli canonici (la Natività, la Strage degli Innocenti, la fuga in Egitto, il Velo della Veronica…) senza per questo essere un libro particolarmente religioso. Gli episodi citati sono lo spunto per racconti brevi e molto poetici che seguono un percorso più o meno comune: partendo dai vizi dell’umanità quali l’ira, la superbia, l’invidia (i re Magi ad esempio vengono presentati come tre poveracci ignorati da tutti che poi salgono in superbia per essere stati scelti per venire ad adorare Gesù), anzi, partendo dalle persone con i loro vizi e peccati si dipana un racconto che va a illustrare non tanto una conversione religiosa quanto una conversione del cuore, portando avanti un messaggio di pace, di amore, di fratellanza e anche di tolleranza.

Nell’ultimo racconto, ambientato ai tempi delle Crociate, ha per protagonisti i crociati che conquistano Gerusalemme, uccidendo gli infedeli e dando fuoco alla città. Durante i festeggiamenti un buffone racconta una storia, in cui c’è San Pietro e Cristo che dall’alto del Paradiso che si mostrano sgomenti per le azioni di violenza e furore che i “loro” cavalieri compiono. 
La notte di Natale di Selma Lagerlöf è quindi una serie di racconti che va a illustrare in maniera estremamente laica, propria dello spirito scandinavo, una serie di valori morali positivi.

Secondo me ecco perchè questo è un libro perfetto per essere regalato a Natale, sia per il messagguo che per il tono, molto poetico e quasi favolistico.

Ecco come inizia un racconto.

Erano i tempi in cui Augusto era imperatore a Roma ed Erode re a Gerusalemme.
Fu allora che una grande notte santa scese sulla terra. Era la notte più buia che si fosse mai vista, si poteva credere che tutto il mondo fosse finito sotto la volta di una cantina. Non si riusciva a distinguere l’acqua dalla terra, nè a ritrovare la strada sul cammino più noto. […]
Profondi quanto l’oscurità erano anche il silenzio e la quiete. I fiumi avevano arrestato il loro corso, il vento non si muoveva, e perfino le foglie del tremolo avevano smesso di fremere. […] L’erba non osava crescere, la rugiada non poteva cadere, i fiori non ardivano esalare il loro profumo.

Tramite questa gentile poesia vengono raccontate storie poetiche e belle adatte “per grandi e per piccini”, per credenti e non per credenti: secondo noi, proprio per questo, è un perfetto regalo di Natale.

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