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La ragazza e la notte di Guillaume Musso – Recensione

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La ragazza e la notte di Guillaume Musso porta chi lo legge a ripensare agli anni delle scuole superiori, spesso locus horribilis per tanti che ci hanno passato le ore dell’adolescenza.
Questo romanzo giallo edito da La nave di Teseo si divide tra il 1992, quando i protagonisti sono degli adolescenti più o meno diciottenni, e il 2017, venticinque anni. La prima impressione, trovandoci davanti a un giallo sospeso tra passato e presente, rimanda ai libri di Joel Dicker, ma è solo una sensazione fugace. Qui ci sono molti, molti, molti meno personaggi, la trama per fortuna non si snoda per 700 pagine e anche i protagonisti si contano sulla punta delle dita.
Come sempre, quando si tratta di gialli, bisogna stare abbastanza attenti a non rivelare troppo, e quindi sulla trama di La ragazza e la notte di Guillaume Musso si può dire solo quello che c’è scritto nella seconda di copertina. Nel 1992 la ragazza più bella della scuola, Vinca Rockwell, sparisce nella notte, probabilmente col suo insegnante di filosofia. Nel contempo degli adolescenti uccidono qualcuno e lo murano nella palestra della scuola. Venticinque anni dopo il liceo deve essere completamente ricostruito e anche la palestra verrà rifatta. Quelli che erano allora degli adolescenti insicuri e timidi, i cui caratteri si stavano ancora formando, adesso sono uno scrittore famoso e affermato, un politico rampante, un’importante cardiologa. Che si trovano davanti alla possibilità che tornino a galla gli scheletri nell’armadio (anzi, nella palestra!) della loro giovinezza.
La ragazza e la notte di Guillaume Musso veleggia su alcuni topoi letterari che abbiamo tutti imparato a conoscere, principalmente da film e serial americani. Ci sono gli adolescenti con le loro paure, con i loro desideri, con le loro più belle aspirazioni. C’è un protagonista che da ragazzo  voleva fare lo scrittore (e la madre che gli ricorda che ai tempi della scuola non aveva amici, aveva solo i libri) e che ci è riuscito, mettendo a frutto la sua sensibilità e fragilità. Ci sono genitori severi che sembrano non capire i figli, e figli che si sentono lontani dai genitori. 

Potremmo quasi dire che La ragazza e la notte di Guillaume Musso è anche un romanzo di formazione, perchè nella notte del 1992 in cui Vinca Rockwell sparisce i protagonisti si trovano davanti alla necessità di crescere, senza possibilità di tornare indietro. Ma portandosi dentro un rimorso che nel 2017 ancora attanaglia degli uomini fatti e finiti: non solo perchè uccidere una persona e seppellirla nella palestra della scuola che non è una cosa secondaria da dimenticare ma anche perché c’è la bellissima Vinca, da 25 anni scomparsa, era il grande amore dello scrittore, allora fragile e timido ragazzo. E si sa come gli amori della adolescenza alberghino sempre, in qualche forma, nell’animo degli adulti.
Tre motivi per leggere La ragazza e la notte di Guillaume Musso?
Chi oggi non è più adolescente si trova davanti gli Anni Novanta, con la musica elettronica, i primi rave party, le mode ed i modi di dire di allora.
È un gran bel giallo, scritto bene e che segue al meglio i canoni del genere: i personaggi non sono troppi e quindi non si tende a confondersi; mano a mano che si va avanti nella storia si scoprono sempre  dettagli nuovi sui protagonisti e sui loro segreti. Perché tutti i protagonisti hanno segreti nascosti: nell’armadio, nel pavimento, nel muro della scuola…
Terzo motivo è sicuramente l’ambientazione. Il bellissimo liceo dove si svolgono gli eventi è in Costa Azzurra, ma una Costa Azzurra un po’ diversa da quello che ci aspettiamo. Non quella dei pittori e degli artisti, ma quella degli affaristi e dei palazzinari che negli Anni Settanta hanno riversato una colata di cemento lungo le coste. Un taglio nuovo, interessante, che va un po’ scavare nel malcostume politico e sociale, e che fa sembrare questa parte di Francia un po’ simile a molte zone italiane.

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