vita da librai

Cos’è il Premio Tribuk dei Librai 2020

Premio_Tribuk

Tra le novità di Tribùk 2020 c’è stata anche l’istituzione del Premio Tribuk dei Librai, che è una gran bella idea di cui sentiremo, e sentirete, parlare spesso nei prossimi mesi.
L’idea di “premio letterario dei librai” non è una novità: era questo lo spirito con cui nacque nel 1952 il Premio Bancarella e che Oriana Fallaci raccontò in un articolo famoso, di cui riporto l’incipit, ma che merita di essere letto per intero.

Prima di lasciare i librai di Pontremoli fecero un giuramento. Erano riuniti in una sala del Municipio, proprio sotto il campanile, e le loro facce rugose apparivano, nella penombra, solenni come quelle di arcaiche statue di legno. Gli uomini vestivano per lo più abiti a righe, e avevano sul panciotto, bene in mostra, la catena d’oro. Le donne, più dimesse, tenevano al braccio sinistro certe ampie borse da spesa.
Erano i librai più vecchi del mondo: i capelli bianchi apparivano come distinzione necessaria in quell’adunata. Uno a un certo punto si alzò, alto e massiccio, con baffoni all’umbertina, e disse: “Ed ora, amici, propongo un solenne giuramento: quello di ritrovarsi nel nostro paese, ogni anno, in un dato giorno, a questa stessa ora, finché Iddio ci conserva, a fare una bella mangiata”. Seguì un lungo silenzio; poi i librai alzarono lentamente all’altezza del viso la mano e giurarono.

Premio_TribukNoi librai di Tribùk non siamo altrettanto vecchi e famosi, ma ugualmente per il caldo indossiamo gilet e di sicuro non ci tiriamo indietro per una bella mangiata.

E da quest’anno voteremo il libro che ci è stato presentato in anteprima e che più ci è piaciuto.

Una volta all’anno ci ritroviamo ad Abano e ci vediamo sfilare davanti decine di editori che con passione e competenza ci parlano di editoria, di collane, di nuove uscite, di copertine: ci parlano della loro vita, insomma.
Per ogni libro che presentano ci mettono addosso una gran voglia di leggerli, facendoci anche un po’ disperare, perchè il tempo e la vita sono brevi, la pila di libri sul comodino invece molto lunga!
Quest’anno di tutti i libri di cui hanno parlato, gli editori ne hanno scelto uno in particolare, e lo hanno candidato al Premio Tribuk.
In cosa consiste, dunque?
In nessuna somma di denaro per il vincitore, a differenza di molti altri premi, ma in una speciale visibilità.

Si chiama premio ma potremmo anche chiamarlo attestato.

Perchè il Premio Tribuk dei Librai con semplicità attesta che quel libro, proprio quel libro, che ci è stato presentato e raccontato assieme a tanti altri, ha colpito le nostre corde, ci ha convinto e appassionato.
E si sa, se un libro piace e convince un libraio, allora finirà per essere proposto e suggerito un po’ a tutti coloro che passano dalla libreria.
Questi sono i candidati, nelle due sezioni, al Premio Tribuk dei Librai.

Sezione Narrativa

  • ASTORIA: Carlo Montariello, La ragazza del fuoco
  • BOMPIANI: Fausto Vitaliano, La mezzaluna di sabbia
  • IL CASTORO: Luigi Ballerini, Myra sa tutto
  • CODICE EDIZIONI: Nell Freudenberger, Perduta e attesa
  • EDIZIONI CLICHY: Jessica Bruder, Nomadland
  • FANDANGO: Michele Cocchi, Us
  • FAZI:Sandro Frizziero, Sommersione
  • FELTRINELLI: Domenico Dara, Malinverno
  • GARZANTI: Janet Skeslien Charles, La biblioteca di Parigi
  • GIUNTI: Gianfrancesco Turano, Salutiamo, amico
  • HARPER COLLINS: Trent Dalton, Ragazzo divora universo
  • LINDAU: Edurne Portela, Forme di lontananza
  • LONGANESI: Roberto Costantini, Una donna normale
  • MARCOS Y MARCOS: Tibor Fischer, La gang del pensiero
  • MARSILIO: Nino Haratischwili, L’ottava vita
  • MONDADORI: Ilaria Bernardini, Il ritratto
  • MORELLINI EDITORE: Gabriella Kuruvilla, Maneggiare con cura
  • NN EDITORE: Anna Siccardi, La parola magica
  • NOTTETEMPO: Giulia Corsalini, Kolja
  • PONTE ALLE GRAZIE: Ritanna Armeni, Mara
  • SELLERIO: Simona Baldelli, Alfonsina e la strada
  • SEM: Silvia Bottani, Il giorno mangia la notte
  • SUR: Rebecca Kauffman, La casa dei Gunner

Sezione Altro

  • ADELPHI: Terry Rudolph, Quanti
  • EDIZIONI E/O: Meena Kandasamy, Ogni volta che ti picchio
  • EMONS: Kader Abdolah, Lino Musella, La casa della moschea
  • HOEPLI: Ermanno Bencivenga, Nel nome del padre e del figlio
  • IPERBOREA: Jan Brokken, I giusti
  • LATERZA: Emma, Bastava chiedere!
  • MANNI: Trotula de’ Ruggiero, La sinfonia del corpo
  • PANINI COMICS: Michael Allred, Steve Horton, Bowie
  • QUODLIBET: Michel Leiris, L’Africa fantasma
  • SONDA: Francesca Senette, Il piccolo libro dello yoga
  • TLON EDIZIONI: Jennifer Guerra, Il corpo elettrico
  • TUNUÉ: Assia Petricelli, Sergio Riccardi, Per sempre
  • UOVONERO: Britta Teckentrup, L’uovo

Entro il 30 aprile noi librai dovremo comunicare le nostre due preferenze, indicando un solo libro per ciascuna sezione.
In occasione del Salone del Libro di Torino (14-18 maggio) le due cinquine dei finalisti saranno presentate al pubblico.
Entro il 24 luglio noi librai dovremo comunicare chi votiamo come vincitore all’interno delle due cinquine.
Il 31 luglio sarà comunicato a Editori e Librai i vincitori per ciascuna sezione del Premio, e a settembre ci sarà la premiazione.

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