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Le conseguenze di Richard Russo

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Le conseguenze di Richard Russo pubblicato da Neri Pozza è uno splendido romanzo sull’amicizia, sul destino, sul grande amore e sulle illusioni dell’età della giovinezza.
Ammetto di averlo iniziato a leggere principalmente colpito dalla splendida copertina, poi approfondito ho visto che si trattava di un romanzo sull’amicizia maschile e alla fine ho scoperto un bellissimo romanzo dolceamaro.
La storia inizia nel 1971: negli Stati Uniti è il periodo della guerra del Vietnam e delle contestazioni.

Tre universitari si incontrano e diventano amici, come si diventa amici in quel periodo della vita, condividendo le aspettative per il futuro, i desideri e passioni.
In questo mi ha un po’ ricordato La simmetria dei desideri di Eskhol Nevo.

C’è Mike, figlio di un manovale italoamericano; Lincoln, figlio di un piccolo possidente minerario testardo e borioso dell’Arizona; infine c’è Ted, figlio di due insegnanti: ognuno proviene da un mondo economico e sociale diverso e assieme fanno i camerieri in una confraternita femminile per mantenersi.
Lì conoscono Jacy: è bella, ricca e affascinante, indossa short e magliette senza reggiseno. Sono uomini, ricordano i particolari importanti, insomma!
Nel 1971 decidono di fare un weekend tutti assieme sulla casa al mare di Lincoln.
Quarantaquattro anni dopo questi tre amici hanno qualche dolore – reflusso gastrico, prostata, mal di schiena – e sessantasei anni: sono tre uomini che stanno invecchiando ma sono rimasti amici.
Organizzano di nuovo un fine settimana nella stessa casa.
Jacy, il loro grande amore, invece è sparito subito dopo quel quel weekend: ha preso la porta e se ne è andata, nessuno l’ha mai più vista.

Le conseguenze di Richard Russo pubblicato da Neri Pozza non è un giallo, bisogna essere chiari.

Indubbiamente questo è il classico caso del fucile di Cechov: se il romanziere vi dice che quattro persone erano assieme e quarant’anni anni nessuno sa che fine ha fatto una di loro, prima o poi si arriverà anche a scoprire cosa è successo.
Ma non è il punto centrale, o meglio, non è il solo punto centrale della vicenda.
A quei tempi tutti e tre erano innamorati di Jacy, e in fondo lo sono ancora, nonostante si abbiano vissuto la loro vita. Mickey ha divorziato due volte, Lincoln ha una moglie, sei figli e un sacco di nipoti: sono andati avanti con la loro vita ma questo amore dell’età giovanile gli è rimasto nel cuore.

Ecco perché è un romanzo dolceamaro, perché è tutto pervaso dalla nostalgia per come si era da giovani e l’accettazione di come si è adesso.

“Se penso a quella che eri, a quel che ero, che compassione che ho per me e per te” canta Guccini in Eskimo.
Il tema del rincontrarsi dopo anni è poi una costante, probabilmente, nella letteratura statunitense: se coevo a Eskimo è Il grande freddo, di quest’anno è La casa dei Gunner di Rebecca Kaufmann.

Eppure ne Le conseguenze di Richard Russo pubblicato da Neri Pozza c’è qualcosa di più.
C’è la consapevolezza di tre uomini che stanno diventando anziani dei propri rimpianti e fallimenti.
Allora erano giovani e con la vita davanti e pieni di ideali – chi non aveva ideali negli Anni Settanta ? – e dopo tanto tempo anche se sono un po’ cambiati la loro amicizia ha resistito per quattro decenni.

Eppure sono uniti anche da un momento oscuro, la scomparsa di Jacy, che in qualche maniera rimane ad aleggiare tra loro.

Cos’era successo realmente?
Ribadisco però che non va preso come un giallo. Forse una delle chiavi interpretative può essere questa:

Prima, vedere Mickey a cavalcioni della sua Harley gli aveva provocato un’ondata di… che cosa? Affetto? Sí, ma era qualcosa di piú. Qualcosa di piú egoistico. In fondo le cose non andavano poi cosí male se Mickey era ancora vivo e vegeto, se era ancora il vecchio Mickey sicuro di sé, disinteressato alla politica e all’attualità, sempre lí a prenderli per il culo per i loro gusti musicali. È questo che vogliamo dai vecchi amici, no? Sentirci rassicurati sul fatto che il mondo che ricordiamo con tanto affetto esiste ancora, che non è stato sostituito da una realtà che ci emoziona molto meno.
«Non credo che nessuno di noi sia molto cambiato, in realtà».

Loro non sono cambiati poi tanto, per parafrasare un altro verso di Eskimo.

Ted, che era un ragazzo introverso e quasi mistico che voleva diventare prete, adesso è un professore associato universitario che si occupa di libri religiosi.
Mickey che voleva spaccare il mondo e suonare è un sessantenne che suona ancora nelle rock band, fa le 3 del mattino tirando tardi… e poi avendo una certa età alla mattina è uno straccio.
Lincoln, che era un uomo un ragazzo serio e tutto d’un pezzo, per cui a ogni domanda ci deve essere una risposta, è diventato un uomo realizzato mediamente ricco – la crisi del 2008 lo ha colpito – con una bella famiglia.
E Jacy?
Cosa sarebbe successo se Jacy non fosse sparita?

Le conseguenze di Richard Russo pubblicato da Neri Pozza è bello perché è una sincera riflessione sull’amicizia tra uomini.

Continuano a prendersi in giro e sfottersi con gli stessi nomignoli di allora, continuano a replicare le dinamiche dei loro vent’anni.
Ma non solo, perchè è anche un bel romanzo su quell’amore che ti entra dentro e che te lo ricordi per tutta la vita: loro erano tutti e tre innamorati di Jacy, ma lei cosa provava davvero?
È un romanzo dolceamaro perché mostra come si diventa col tempo.

Anche il nocciolo della nostra personalità resta immutato, con gli anni ci portiamo addosso tanti piccoli fallimenti, tante piccole menzogne.

Anche Mickey, Lincoln e Ted hanno nascosto qualcosa uno l’altro, qualcosa che poi verrà fuori naturalmente; come poi verrà fuori la storia di Jacy.
Le conseguenze di Richard Russo pubblicato da Neri Pozza però non è un giallo, è un romanzo sull’amore e sull’amicizia, un romanzo estremamente appassionante e coinvolgente anche grazie ai tre protagonisti (con cui vien voglia di far serata a bere e prendersi in giro).

Tre motivi per leggere Le conseguenze di Richard Russo pubblicato da Neri Pozza?

Il primo è per il suo essere un meraviglioso romanzo sull’amicizia maschile. Non so bene come funzionino le dinamiche dell’amicizia femminile ma per quello che riguarda quella maschile vi dico è le cose sono proprio così.

Il secondo è per la parte gialla, di mistero, che appassiona.

Tutti si chiedono ancora cosa ne sia stato di jacy e proprio durante quel fine settimana di quarantacinque anni dopo Lincoln inizia a scavare nei ricordi e nei pochi indizi. Noi, con lui, vogliamo sapere cosa è successo realmente quel weekend che ha poi in qualche maniera indirizzato le vite di questi tre amici.

Il terzo motivo è per la descrizione degli anni Settanta, non edulcorata, con l’angoscia della guerra del Vietnam.

La narrazione anzi inizia con la lotteria militare. Il governo di Nixon nel ’71 si trovava sulla schiena il problema del Vietnam, iniziato da Kennedy e per gestire la leva scelse di organizzare una lotteria sorteggiando i giorni dell’anno. Il primo giorno uscito sarà il primo scaglione di coscritti, e così via. Il giorno di Mickey è il nono estratto: lui sarà nel nono scaglione e finirà sicuramente chiamato alle armi. Oppure come tanti altri scegliere di scappare in Canada.
Ne Le conseguenze di Richard Russo c’è la guerra del Vietnam, il rock, il desiderio di cambiare il mondo – cosa che poi non è avvenuta – le droghe, le feste: c’è una bella descrizione, non esagerata, molto realistica degli anni Settanta.

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