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Il mondo invisibile di Liz Moore

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Il mondo invisibile di Liz Moore appena uscito con NN Editore è un libro che aspettavo moltissimo.
Ho scoperto quest’autrice l’anno scorso con I cieli di Philadelphia, ed è stato subito amore. La sua scrittura è struggente, appassionante, piena di dolore ma anche piena di speranza.
Le due protagoniste de I cieli di Philadelphia erano strepitose: mi aspettavo tantissimo da questo suo nuovo romanzo e sono stato pienamente soddisfatto.

Ada Sibelius, protagonista de Il mondo invisibile, è una ragazzina che tu vorresti abbracciare soltanto per dirle: “tranquilla, le cose andranno bene” anche se poi forse sai che le cose non andranno bene.

Il mondo invisibile di Liz Moore appena uscito con NN Editore è ambientato a Boston principalmente nel 1985, ma ci sono alcune parti che si svolgono nel 2009, negli Anni Trenta del Ventesimo Secolo e una piccola parte ambientata nel 2028.
Ada Sibelius è la figlia di David Sibelius, un informatico che lavora all’università di Boston. Siamo nel 1985 e i computer sono dei grossi scatoloni rumorosi che necessitano di floppy disk. Chi è più giovane di me probabilmente dovrà andare a cercare su google come sono fatti i floppy disk, e questo mi fa sentire particolarmente vecchio.
David non ha una moglie, non ha una compagna, ha cresciuto la figlia da solo, diventando il centro del mondo di Ada. L’ha cresciuta come una piccola adulta, in una maniera che ci può sembrare un po’ strana. Ada non ha rapporti con i suoi coetanei ma solo col padre ed i colleghi, a 4 anni si sa già lavare i denti e rifare il letto, non chiama il padre “papà” ma per nome, non ci sono abbracci e non ci sono smancerie.

Ne Il mondo invisibile di Liz Moore edito NN Editore osserviamo un rapporto pressoché paritario e completamente intellettuale tra padre e figlia.

Ada riceve le uniche tenerezze, gli unici momenti in cui viene giustamente tratta come la bambina che è, da Barbara Liston, la vicina di casa che sarà poi una necessaria figura materna per lei.
Questo avviene quando la mente di David inizierà a perdere colpi, a non essere più lucido e una ragazzina di 12 anni non può vivere da sola con un uomo malato. Andando a vivere con la vicina e i suoi tre figli Ada si trova immersa in un mondo completamente diverso, il mondo di una normale ragazzina preadolescente degli Anni Ottanta, completamente diverso dalla serietà e dal rigore, ma anche dagli stimoli intellettuali del padre.

Ada diventa una persona divisa. Da un lato vuole essere una ragazza come tutti gli altri, vivere l’esperienze di tutti gli altri, mangiare le cose che mangiano i suoi coetanei, e quindi è grata a Liston che glielo permette e che veramente l’accoglie come una madre.

Dall’altro lato sente che sta tradendo il fulcro della sua vita, cioè David. Eppure, ben presto si scopre che David le ha mentito.
Se I cieli di Philadelphia era un giallo che andava a esplorare le dinamiche tra due sorelle, anche ne Il mondo invisibile di Liz Moore c’è un mistero -questo romanzo non è un giallo – legato a David.

Quello che lui ha nascosto, e molto bene, pian piano verrà fuori, ma molto piano. Mentre noi leggiamo della crescita -con tutti i relativi gli inciampi- di Ada, in questo che è quindi anche romanzo di formazione, c’è sempre sullo sfondo il mistero legato alla vita di David. E che spetta ad Ada decifrare.

David pensava che Ada sarebbe stata in grado, e quando la figlia aveva dieci anni le insegnava le basi della crittografia, ma il mistero è davvero difficile da scoprire, mentre si insinua il dubbio che quando David l’ha elaborato forse aveva già la mente confusa.

Negli anni lei, chiamata come Ada Lovelace, donna che inventò un prototipo di calcolatore nell’Ottocento, alterna rabbia e odio per questo padre che le ha mentito al senso di colpa legato alla delusione di non risolvere l’enigma che le ha lasciato.
Ada ha anche una sorella, per così dire: Elixir, il programma che David e i suoi colleghi e sottoposti stanno creando. Elixir è il tentativo di creare una intelligenza artificiale che superi il test di Turing, cioè creare una macchina che comunichi con un essere umano in modo così credibili da non permettere all’interlocutore di capire che è una macchina.

Questo era un tema vivissimo nell’informatica per decenni assieme a un altro, quello della realtà virtuale, che poi sono stati accantonati nella ricerca.

Io ricordo i visori per la realtà virtuale, ma anche un terribile film del terrore sul tema: Il tagliaerbe. Forse in seguito l’informatica si è più concentrata sulle reti sociali, e quindi i social, e le cose sono andate sicuramente in maniera diversa da come questi pionieri dell’informatica si sarebbero aspettati.
In tutto questo io sto evitando di dirvi cos’è il mondo invisibile del titolo, perché si tratta di un ulteriore mistero all’interno del mistero che David ha celato nella sua vita.
C’è tanto ne Il mondo invisibile di Liz Moore ma il cuore di tutto è Ada, bambina meravigliosa piena di dolore, di speranza, di passione.

Tre motivi per leggere Il mondo invisibile di Liz Moore pubblicato da NN Editore?

Il primo è sicuramente Ada, un personaggio bellissimo. Quest’anno sono capitati tanti libri con riferimenti a figlie che hanno dei padri in qualche maniera ingombranti. Penso a I demoni di Wakenhyrst di Michelle Paver, con Maud che ha per padre un uomo disgraziato e malvagio. Penso a Esther de La piccola conformista di Ingrid Seyman, che ha un padre nevrotico. A queste aggiungo Ada, che ha un padre geniale, forse troppo, che lei ama fino alla fine di un amore meraviglioso che si scontra e supera serie disgrazie.
Il secondo motivo è per il viaggio nel passato recente, quello degli Anni Ottanta, già lontanissimo perché il mondo dei grandi computer e dei floppy disk si è estinto come i dinosauri.

Questa storia ha il fascino quasi di un racconto di retro-fantascienza.

Il terzo motivo è perché tra i misteri legati alla figura di David Sibelius -mentre leggevo, visto che la vicenda si svolge nel 1985 io pensavo qualsiasi cosa- scopriamo una parte della storia degli Stati Uniti che io, e penso tanti altri lettori italiani, non conoscevo.
Il mondo invisibile di Liz Moore pubblicato da NN Editore è un libro strepitoso, profondo e appassionante che vi consiglio vivamente di leggere.

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