Un murale in libreria

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Perchè un murale in libreria?

Abbiamo deciso di regalarci un murale in libreria perché la nuova libreria era troppo bianca, i muri erano troppo bianchi! Volevamo un pochino di colore.
All’inizio pensavamo semplicemente a mettere cartelli scritti in qualche modo spiritoso con le categorie dei libri dei sottostanti scaffali: storia, cucina, giardinaggio e così via, ma questa soluzione non ci soddisfaceva.
Poi abbiamo pensato a frasi legate ai libri, però alla fine ci sembrava una idea un po’ vista in troppe altre parti.
Abbiamo quindi deciso di affidarci a una professionista, ed è lì che abbiamo pensato a Rosmunda.
Ora la libreria è piena di colore: c’è tanto azzurro, c’è il giallo e pensiamo che chi entrerà qui dirà “Wow”, perché è davvero bellissimo.

Cos’è Un mare di parole

Per questo progetto ho fatto una selezione di parole che secondo me sono legate ed attinenti al libro e al mondo della lettura.

Per questo motivo ci sono parole come “racconto”, “lettura”, “leggere”, “miti”, “leggende” ma anche parole legate alle suggestioni che provoca la lettura. Per questo ho fatto una breve ricerca su quali sono le emozioni che una persona prova nel momento in cui legge, magari quando un racconto ci coinvolge emotivamente.
Questa mia lista va a comporre questo “Mare di parole”

Libri a domicilio, ed ecco Rosmunda

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Noi conoscevamo Rosmunda come si conoscono le persone in libreria: era una nostra cliente. Questo vuol dire che di vista sapevamo chi era, che era interessata a libri d’arte, però non altro.
Poi, durante il primo lockdown, quindi verso aprile o maggio 2020, ci ha scritto su instagram chiedendo se potevamo portarle dei libri di Jodorowsky a casa. Guardando il suo profilo abbiamo scoperto che era un’artista. Non crediamo di non violare la sua privacy dicendo che quei libri le sono serviti per sviluppare un progetto artistico sui tarocchi da cui sono nati quadri e stampe.
Conosciuta dal vivo abbiamo iniziato a seguirla sui social, vedendola all’opera in molteplici murales nella nostra città e non solo.
Per questo quando si è trattato di dipingere all’interno della libreria abbiamo pensato a lei.

Lavorare dentro uno spazio chiuso

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«Mi piace questo lavorare in questo ambiente ma rispetto agli altri murales che ho realizzato e ad altre mie opere di street art devo mettere in conto che non è uno spazio vuoto dove non avviene altro.
Questo è uno spazio frequentato e che deve rimanere aperto al pubblico, per cui diciamo che c’è l’incombenza della fruibilità. Devo stare molto più attento a sporcare, a lasciare pulito, a far sì che il mio lavoro sia il meno ingombrante possibile.
Però mi piace anche quest’esperienza come la sto vivendo, perchè comunque è un luogo molto accogliente e così lo sono anche le persone che vengono.»

Il collage

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«Nello spazio destinato ai bambini c’è un piccolo collage perché l’opera non è finita fino a quando non c’è un protagonista.
Questo personaggio per me un po’ incarna lo spirito della gioventù, come un piccolo Peter Pan, l’archetipo del giovane esploratore che si affaccia su quest’isola. Vorrei che questa figura ci facesse sentire come quando da piccoli per la prima volta ci siamo sentiti leggendo i grandi classici.»

Un pensiero su “Un murale in libreria

  1. Le parole hanno un potere straordinario: danno corpo alla nostra fantasia, danno voce ai nostri sentimenti. Sono nutrimento per la nostra intelligenza. Così, dipinte, si ammantano di purezza e ravvivano la nostra immaginazione.
    Progetto bellissimo, complimenti a questa giovane artista.

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