Bulldog Drummond di Herman Cyril McNeile

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Bulldog Drummond di Herman Cyril McNeile è l’uomo che tutti gli uomini vorrebbero avere come amico, tutte le donne come salvatore e che tutti i malvagi non vorrebbero mai avere come nemico.

Bulldog Drummond è un romanzo degli Anni Venti che finalmente CasaSirio ha tradotto e portato in Italia, trionfo di leggerezza e spassosità; tutte cose di cui abbiamo incredibilmente bisogno.

Hugh Bulldog Drummond – soprannome datogli dai commilitoni per la faccia schiacciata – è un soldato in congedo che finita la Prima Guerra Mondiale si annoia tanto da mettere sul giornale questo annuncio:

ufficiale in congedo ha scoperto che la pace è incredibilmente noiosa e gradirebbe un diversivo. Legale se possibile, ma se accompagnato da una descrizione relativamente divertente nessun problema se criminale. Il brivido è essenziale. Disposto a valutare di offrire i suoi servizi in modo continuo se adeguatamente colpito dal richiedente. Rispondere immediatamente alla casella postale x10

In queste righe che finiscono sui quotidiani abbiamo già tutto Bulldog Drummond di Herman Cyril McNeile pubblicato da CasaSirio.
Perchè Drummond trova pane per i suoi denti.

Lui è un bellimbusto e una faccia da schiaffi – per usare termini desueti – che finisce all’interno di una storia dove ci sono cose incredibili e molto d’epoca: pigmei con le cerbottane che sparano frecce avvelenate, gorilla assassini, mosse di karate che uccidono grazie all’imposizione del pollice, un malvagio che vuole dominare il mondo, uno scienziato pazzo senza scrupoli e una bella fanciulla in difficoltà.
C’è quell’armamentario che poi abbiamo visto negli anni in film come quelli di James Bond.

Proprio per questo in quarta di copertina è riportata una dichiarazione di Ian Fleming che afferma: “dalla vita in su James Bond è in realtà e di Hugh Drummond”.

Bulldog Drummond è uno che cerca rogne perché si annoia e non vede l’ora di trovarle. E in questo romanzo le trova:

Aveva sfidato una gang di criminali internazionali da solo e praticamente senza copertura, una gang che non aveva il minimo scrupolo ed era controllata da un genio. Non era ancora riuscito a farsi una chiara idea di quale fosse il suo potere, e ancora meno della portata dell’obiettivo principale, e tutto sommato forse era un bene. Se avesse realizzato anche solo vagamente l’immensità della faccenda in cui si era ficcato, se avesse avuto anche il solo presentimento della grandiosità del piano ideato dalla malvagia mente dell’ospite della sera precedente… ecco, se lo avesse fatto, allora, nonostante quell’allegro ottimista che era, persino Hugh Drummond avrebbe potuto esitare.

Per questo Bulldog Drummond richiama la banda – citiamo The blues brothers – e coi suoi ex commilitoni decide di sconfiggere questo genio del crimine

In Bulldog Drummond di Herman Cyril McNeile pubblicato da CasaSirio troveremo un sacco di scazzottate, voli in biplano sulla Manica da Londra a Parigi, cassaforti piene di gioielli e meccanismi segreti in grado di ucciderti in pochi momenti.

Poichè siamo in Inghilterra ci sono vecchi nobili un po’ rincitrulliti – come nella saga di Jeeves – assieme a, e direi che la quarta di copertina dà idea della deliziosa e divertente follia di questo romanzo,

Un intrigo internazionale. Poi bolscevichi col coltello tra i denti, geni criminali, imprenditori senza scrupoli e abbastanza assassini da combatterci una guerra.

Bulldog Drummond di Herman Cyril McNeile pubblicato da CasaSirio mi fa venire in mente la distinzione che Graham Greene, scrittore meraviglioso e un po’ dimenticato purtroppo, applicava ai propri romanzi.
Li divideva tra «politici» come Il potere la gloria sul massacro dei cattolici in Messico e «Entertainments» o «di divertimento» come Il nostro agente all’Avana che forse è il più famoso.
Bulldog Drummond di Herman Cyril McNeile pubblicato da CasaSirio è un romanzo di puro divertimento, e politicamente scorrettissimo agli occhi di oggi. Ed in che modo, lo scoprirete solo leggendolo.

CasaSirio ha fatto benissimo a ripubblicarlo, perchè c’è bisogno anche anche di letteratura d’evasione, di scazzottate e di inseguimenti.

La sera è bello anche leggere di un eroe che per salvare la situazione sale sul tetto e inizia a cantare a squarciagola attirando contadini, venditori di commercio ed ubriachi. La sospensione dell’incredulità ci fa staccare dalla quotidianità, ed è un ottimo antidoto – per citare un vecchio carosello – “contro il logorio della vita moderna“.

Tre motivi allora per leggere Bulldog Drummond di Herman Cyril McNeile pubblicato da CasaSirio?

Per staccare la spina e leggere qualcosa di divertente, di avventuroso e di appassionante senza secondi fini, senza alcun impegno. Ce n’è forse un poco alla fine ma arriva dopo scazzottate e gorilla assassini.
Il secondo motivo è sicuramente il protagonista, un bellimbusto con la faccia da schiaffi, un James Bond che non si prende sul serio. Hugh Drummond è un profluvio di battute e di umorismo inglese.

A un certo punto al cattivo che lo vuole uccidere dice: «Ti prego Henry, smettila. È la diciassettesima volta che stai parlando di come mi vorrai uccidere, mi sto annoiando».

Il terzo motivo è quasi serio: se noi lo vogliamo leggere con un po’ più di attenzione, ci ritroviamo quel periodo socialmente tumultuoso che c’è stato dopo la Prima Guerra Mondiale, con soldati a zonzo per le strade e nuovi arricchiti. Per certi versi è la versione buffa e farsesca de Il re di Varsavia di Szczepan Twardoch; ma molto buffa, molto farsesca e che non si prende assolutamente sul serio.
Fatevi un regalo: scoprite Bulldog Drummond di Herman Cyril McNeile pubblicato da CasaSirio.

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