Che razza di libro! di Jason Mott

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Che razza di libro! di Jason Mott pubblicato da NN Editore è uno dei pochi libri che è in grado di farvi piangere, di farvi ridere, di attorcigliarvi lo stomaco per il dolore e di insegnare qualcosa ma non in maniera moralistica e didascalica.
Inizia con un uomo nudo che corre nel corridoio di un albergo inseguito da un marito: lo dirò spesso, questo libro fa ridere tanto.
L’uomo che corre nudo è uno scrittore, lo scrittore di Che razza di libro! È il suo primo libro, sta facendo il tour promozionale: beve forte, gli piacciono le donne, è un tipaccio senza freni che racconta la sua esperienza.

In tutte le parti collegate al mondo dell’editoria Che razza di libro! di Jason Mott pubblicato da NN Editore fa veramente ridere.

C’è la sua agente che lo insegue -metaforicamente, almeno- col forcone e l’addetto ai nuovi media che lo renderà il miglior sè stesso possibile da vendere in giro.
C’è una ironia molto forte e molto divertente sull’industria editoriale statunitense – che poi, tutto il mondo è paese… – ma insieme alla storia di questo scrittore di colore senza nome c’è la storia di un bambino, il bambino più nero che sia mai esistito. È così tanto nero che lo chiamano Nerofumo e ha sviluppato il potere di diventare invisibile.

Eppure questa non è una favola.

Che razza di libro! di Jason Mott pubblicato da NN Editore perde ben presto il tono favolistico quando noi capiamo che Nerofumo riesce a diventare invisibile perché ha paura che qualche poliziotto gli spari, come succede negli Stati Uniti.
Questo è un libro nato dopo le proteste del 2020 del movimento Black Live Matter e in un certo punto della narrazione lo scrittore senza nome se li vede scorrere davanti.

Forse, perchè in realtà lui ha un problema: spesso vede cose che non esistono e poi non sa dire se quello che ha visto é una allucinazione oppure no.

Ecco quindi che per tutta la parte delle vicende dello scrittore di Che razza di libro! noi non capiamo mai se quello che gli sta succedendo è vero o se lo sta sognando.

A questo va poi aggiunto che è un narratore reticente: noi capiremo solo alla fine di Che razza di libro! di cosa parla il Che razza di libro! fittizio, e quello sarà uno dei grossi pugni nello stomaco che riceveremo.
Che razza di libro! di Jason Mott pubblicato da NN Editore è un libro semplice eppure al contempo è un libro ricchissimo perché alterna parti estremamente divertenti ad altre ben più dure e di denuncia della condizione dei cittadini afroamericani negli Stati Uniti.

Ed è lui stesso a raccontare che è originario da una contea del Sud dove i prodotti principali erano le fragole e i linciaggi.

Eppure nel raccontare la condizione degli afroamericani negli Stati Uniti il tono non è sempre leggero, anzi. Un momento importante nella vicenda di Nerofumo e dello scrittore è il ricordo del primo nero ucciso per strada dalla polizia e visto in tv: pensi che lo ricorderai sempre, e invece il ricordo svanirà, perchè sarà solo uno dei tanti che ti scorreranno davanti agli occhi.
Che razza di libro! di Jason Mott pubblicato da NN Editore utilizza anche gli strumenti del fantastico, come è scontato parlando di un protagonista che diventa invisibile, che però appaiono anche quando lo scrittore torna nella sua contea natia, quella delle fragole e dei linciaggi.
Lo scrittore non ci vorrebbe tornare, ma è la sua agente a spingere, nella certezza che tornandoci e parlando lui venderà ancora più copie. Perchè non ci vuole tornare? Cosa nasconde, o meglio, cosa non racconta?

Mentre lo scrittore beve, vende libri, parla bene e fa danni si dipana anche la vicenda di Nerofumo, cresciuto dai genitori e poi dallo zio: la sua storia, triste, sembra aprirsi alla speranza.

Che razza di libro! di Jason Mott pubblicato da NN Editore ha vinto il National Book Awards del 2021 con questo libro che lavora su moltissimi livelli: quello dell’ironia, quello del pathos, quello del dolore, quello della denuncia sociale ma senza mai risultare una pesante e sdegnosa opera moralistica.
All’interno si trovano riflessioni che fa lo scrittore senza nome – ma che sono anche di Jason Mott – se l’autore nero deve per forza scrivere sono dei neri e del loro mondo; non è che i bianchi scrivono solo del loro essere bianchi. Anche perché lui molto probabilmente non scrive di neri o del loro mondo, visto che non dice mai, se non alla fine, di cosa parla Che razza di libro! che lo ha reso famoso.

Tre motivi per scoprire Che razza di libro! di Jason Mott pubblicato da NN Editore?

Il primo è perché vi farà ridere tanto: lui beve, vomita addosso al suo autista – peraltro più colto di lui – viene inseguito da un marito, ha relazioni disastrose le donne e combina vari disastri durante il suo tour.
Il secondo è perché vi farà piangere tanto: non vi dico qual è la vicenda di Nerofumo né chi è il Ragazzino – viene nominato così – che compare nel romanzo facendoci domandare fin da subito se esiste oppure no, ma questo libro sì, vi farà piangere.

Il terzo motivo è perché si tratta di una riflessione molto intelligente sulla situazione razziale negli Stati Uniti.

Invece di offrire automaticamente delle soluzioni mette sul tavolo tutta una serie di problemi, di contraddizioni, di usi e di drammi che si sono stratificati tra le varie comunità.

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